magma

Il Museo delle Arti in Ghisa nella MAremma – MAGMA

Il MAGMA di Follonica GR punto centrale dell’arte fusoria in Toscana

Per una mia presenza di lavoro in Maremma ho visitato il Museo delle Arti in Ghisa nella MAremma – MAGMA a Follonica LI

Il museo MAGMA è inserito nel Parco tecnologico e archeologico delle Colline Metallifere grossetane e come recita un opuscolo illustrativo…

[..] nasce dalla volontà di raccontare la storia tecnologica, artistica e umana dello stabilimento siderurgico di Follonica nel momento massimo della sua produzione [..]

Possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto

Innanzi tutto posso affermare che l’esperienza è stata interessante, molto interessante. Il museo è curato, il percorso è agevole e ricco – da permettere di scegliere cosa vedere e osservare, l’allestimento è gradevole e coinvolgente

Ci sono molti elementi da vedere e gustare, su cui pensare e riflettere come elementi strutturali in ghisa, elementi di arredo urbano e di decorazione architettonica, utensili per lavorazioni varie, macchine per la forgiatura, il forno – anzi lo spazio dove si trovava il forno San Ferdinando

arredi in ghisa
Arredi ed elementi strutturali in ghisa
arredo urbano
Fiaccola di cancellata

Da ammirare all’esterno anche la cancellata di ingresso all’area della fonderia – in ghisa – come gli ornamenti – sempre in ghisa – della adiacente Chiesa di San Leopoldo

Il forno San Ferdinando

Subito dopo l’ingresso ai locali del museo siamo accolti dallo spazio dove si trovava il forno San Ferdinando

forno San Ferdinando
Il forno San Ferdinando

Nello spazio del forno sono presenti elementi riflettenti che riproducono le notevoli dimensioni del forno fusorio e soprattutto – cambiando i colori – le varie fasi di caricamento nella produzione di ghisa

Forno San Ferdinando
Il forno San Ferdinando

Lamelle rosse in basso alludono all’accensione mentre lamelle bianche nel centro richiamano la presenza del minerale e dei vari elementi di fusione. Le lamelle trasparenti simboleggiano il fumo che usciva dal camino

Nel mentre cambiano i colori delle lamelle per mostrare l’avanzamento del processo fusorio unito al rumore del forno stesso e delle voci umane

Nelle adiacenze del forno – sempre negli stessi locali – è rappresentata la ruota idraulica che azionava le soffiatrici di aria calda. Sono presenti anche le pareti con le sedi delle condotte delle citate soffiatrici e le gore per la raccolta dell’acqua utilizzata

La cancellata alla porta di ingresso

Altro elemento interessante è la cancellata in ghisa all’ingresso dell’area

Cancellata dell'ex area ILVA di Follonica
Cancellata in ghisa dell’ex area ILVA di Follonica

Progettato dagli architetti Alessandro Manetti e Carlo Raishammer servì per chiudere il recinto che delimitava dell’area magonale e per tenere separate l’area magonale dal villaggio

Il cancello rappresenta quasi un campionario delle potenzialità della fonderia

Sono presenti decorazioni costituite da lance, dentelli, corone di bacche e foglie d’alloro e da classici elementi scultorei come delfini e cornucopie, o come l’elemento finale a fiamma. Lo stemma di Casa Savoia è stato aggiunto con il passaggio della Toscana al Regno di Italia

Particolare della cancellata in ghisa dell'ex area ILVA di Follonica
Particolare della cancellata in ghisa dell’ex area ILVA di Follonica

La chiesa di San Leopoldo

Fuori dall’ex area ILVA è presente la chiesa di San Leopoldo, edificio con pregevoli elementi della produzione artistica della fonderia

La chiesa a croce latina – realizzata nel 1838 su progetto degli architetti Alessandro Manetti e Carlo Raishammer – evidenzia la tendenza a sostituire il ferro alla pietra ed altri costosi metalli in alcune opere architettoniche

Chiesa di San Leopoldo
La facciata e il pronao in ghisa della chiesa di San Leopoldo

L’edificio presenta lo snello pronao – la parte antistante la facciata – in ghisa, il massiccio corpo in pietra e il campanile

Sono presenti numerosi arredi in ghisa come il pulpito, la balaustra dell’altare, il battistero, lampadari e candelieri, le stazioni della Via Crucis

Il pronao della chiesa di San Leopoldo
Il pronao in ghisa della chiesa di San Leopoldo

Qualche elemento storico

Alcuni accenni dalla Guida all’archeologia industriale della Toscana sulla presenza del ferro a Follonica

Con l’avvento di Cosimo I de’ Medici, primo Granduca di Toscana si ebbe un sostanziale cambiamento nella precedente gestione del ferro. Egli infatti mise a punto una privativa che gli permise il controllo diretto dei principali impianti siderurgici della Toscana

Al momento della costituzione dell’appalto, sia in Toscana che fuori, erano già presenti varie magone che si approvvigionavamo dalle miniere elbane, le quali di fatto passarono sotto la direzione di Cosimo I

La nascita di tale monopolio risale al 1543, quando Cosimo I ottenne l’appalto generale del minerale dell’Isola d’Elba da Iacopo V, signore di Piombino

Per gestire questo appalto venne istituita, nel 1542, la cosiddetta Magona del ferro, che aveva appunto la funzione di di gestire l’acquisto del minerale di ferro [..], di convertirlo in ferro greggio o lavorato, e di venderlo al dettaglio [..]. In funzione di tale organizzazione [..] [vennero edificati vari forni fusori] [..]

Nel 1737 estintasi la dinastia medicea la Magona venne appaltata dal Granduca Pietro Leopoldo II ad imprenditori privati. Nel 1815 con l’annessione del Principato di Piombino al Granducato di Toscana venne creata una regìa mista per la direzione dell’azienda [..]

Nel 1835 l’Azienda della Magona cessava definitivamente di esistere con l’istituzione della Imperiale e Regia Amministrazione della Miniera di Rio e delle Fonderie e del Ferro


Imperiale e Regia Amministrazione della Miniera di Rio e delle Fonderie e del Ferro

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