Le mie 10 riflessioni da blogger

Le mie 10 riflessioni da blogger

Alcune riflessioni dopo quasi 15 anni da blogger

Quasi 15 anni da blogger. Un periodo lungo, impegnativo ma fruttuoso – molto fruttuoso – anche se con altri blog

Anch’io gradisco lanciarmi e dare qualche consiglio o almeno fare qualche riflessione…

#1 il blog è un lavoro

#2 Il blog è un lavoro duro

#3 Non mollare

#4 L’alternativa al blog è cercare clienti e non il divano

#5 Nessuno sta aspettandoti

#6 A chi stai parlando?

#7 Abbina blog e newsletter

#8 Esci fuori casa ogni tanto

#9 Scrivi per te stesso non per gli altri

#10 Scrivi per gli altri non per te stesso

Riguardo al dare consigli non ho da insegnare niente a nessuno. Gradisco solo comunicare esperienze che mi hanno aiutato e che hanno reso il mio blogging – il mio fare blog – incisivo e utile

#1 Il blog è un lavoro

Guai ad affrontarlo contando sull’entusiasmo o solo sull’entusiasmo

L’entusiasmo serve per darsi una mossa e partire. L’entusiasmo è necessario per superare le numerose difficoltà iniziali. L’entusiasmo è fondamentale per impostare e avviare un blog come qualunque nuova operazione

Poi però occorre affrontare la routine giornaliera, il tran-tran settimanale, lo scorrere dei mesi notando il calo di entusiasmo o almeno non tutti i giorni sarai entusiasta e ansioso di postare sul tuo blog

A tal proposito mi sono dato un metodo ovvero sfruttare i momenti buoni, buttare giù un post nei momenti favorevoli come il sabato mattina o il fine pomeriggio di certe giornate ammonticciando post da pubblicare in seguito

Sfruttare il momento magico e programmare post. A me funziona

#2 Il blog è un lavoro duro

Fare blogging richiede competenze adeguate che si acquisiscono con studio e formazione …non penserai di essere un blogger perché sai utilizzare uno smartphone?

Non penserai mica di essere un buon blogger perché sai smanettare sullo smartphone !?!

Fare blogging in modo decoroso impone familiarità con elementi di SEO (Search Engine Optimization) , web marketing, CMS (Content Management System), social network…

Non voglio spaventare nessuno né atteggiarmi ad influencer però occorre aver ben chiaro che il blogging impone studio e formazione e ancora studio e formazione

#3 Non mollare

Altro elemento da sfatare ed in modo deciso è la convinzione che 25 post – magari ben fatti – siano sufficienti per raccogliere frutti, diventare un influencer e avere la file di clienti – o follower – che sgomitano per darti lavoro

Ma dove? I tuoi 25 post sono appena sufficienti per destreggiarsi, per affermare di sapere qualcosa – appena qualcosa – sul blogging

Ogni giorno occorre pensare al blog, pensare a cosa scrivere, a come migliorarlo, a come promuoverlo, a come farsi apprezzare e poi ancora pensare a cosa scrivere, come migliorarlo, come promuoverlo, come farsi apprezzare e via di nuovo

Guai a pensarsi centometristi. Siamo maratoneti o almeno fondisti che hanno da macinare chilometri su chilometri. Maratoneti che producano post ben fatti e che piacciono a Google. Maratoneti che macinano post su post, che danno a Google tanti post, tanti post ben fatti certi che saranno riproposti …se ben fatti

Mai sentito parlare della Teoria della coda lunga ?

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#4 L’alternativa al blog è cercare clienti e non il divano

Il blog è uno strumento di lavoro anzi è un lavoro. Meglio ancora il blog è lavoro. La sua alternativa è un altro strumento di lavoro, per cercare il lavoro. Per questo occorre affrontarlo con il rigore e la concentrazione di un lavoro

Non è uno svago. L’alternativa al blog non è la televisione o il divano. L’alternativa al blog è trovare un altro metodo di lavoro, cercare clienti – nel mio caso – in altro modo

#5 Nessuno sta aspettandoti

Stai facendo sicuramente un buon lavoro ma attento al tuo super ego

Vola basso e stai con i piedi per terra. Nessuno sta facendo la fila invocando il tuo nome. Nessuno sta aspettandoti. Tutti hanno altro e di meglio da fare. Nessuno intaserà la tua casella di posta elettronica di richieste e rallegramenti o per rallegrarsi con te

Anzi forse a molti non interessa un gran che quanto scrivi e come lo scrivi. Probabilmente ce ne sono molti più bravi e più intelligenti… chissà?

#6 A chi stai parlando?

Chi sono i tuoi interlocutori, a chi ti rivolgi, chi hai in mente quando pubblichi un post del blog? Scrivi per tutti? Pensi di essere Seth Godin?

Individua la nicchia a cui rivolgerti, pensa ad interlocutori omogenei. Non sei papa Francesco che parla alla cristianità né i tuoi post sono urbi et orbi

Focalizza i tuoi interlocutori altrimenti rischi di parlare a tutti senza interessare nessuno. Ti rivolgi al mondo con il mondo che ti ignora cordialmente

#7 Abbina blog e newsletter

Fra tutti i social media prediligo e raccomando il blog e la newsletter. Tutti sono utili e importanti – non possiamo generalizzare – e tutti ben usati portano considerevoli vantaggi. Ma il blog e la newsletter – almeno nella mia esperienza – sono stati decisivi

Ho capito – grazie anche all’aiuto di quelli bravi – che il blog serve per far lavorare Google per noi mentre la newsletter serve per nutrire e consolidare la relazione avviata – magari con Google

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#8 Esci fuori casa ogni tanto

Mi raccomando, NON relegare alla sola azione on line il tuo blogging, non pensare di muoverti solo con l’online, non pensare che l’offline sia morto

Coltiva l’online e coltiva l’offline. Allaccia e coltiva relazioni online e allaccia e coltiva relazioni offline. Alterna online e offline

Con la diffusione del telefono le persone non hanno cessato di incontrarsi. Avevano solo un mezzo in più per coltivare le relazioni

#9 Scrivi per te stesso non per gli altri

Non pensare che gli altri aspettino il tuo verbo. Stai tranquillo, umile e scrivi rilassato. Scrivi, scrivi bene e proponi contenuti di valore

Non scrivere per l’applauso o la considerazione di qualche esterno. Scrivi e mira alla tua soddisfazione per aver postato contenuti interessanti, di valore

#10 Scrivi per gli altri non per te stesso

Nello stesso tempo attenzione a quel che posti. Quel che scrivi rimane …eccome se rimane

Per ogni testo, per ogni podcast, per ogni video postato pensa se lo puoi difendere. Sempre. Fra 4 mesi è sempre difendibile?

Conclusioni

Tutto quanto esposto e raccontato è frutto di studio, riflessioni, esperienza oltre a fallimenti e insuccessi

Studia e sperimenta ma soprattuto segui quelli bravi, quelli più bravi

Assicurati stimoli e spunti di bravi professionisti come ad esempio Giulio Gaudiano, Francesco Bersani, Alessio Beltrami, Riccardo Esposito, Marco Montemagno e altri – me ne scuso già da ora – a cui farò un torto non rammentandoli 🙁

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