Museo del Vetro MUVE di Empoli

Museo del Vetro MUVE

Il piccolo ma interessante museo che ambisce ad essere centro di aggregazione

Ho visitato il Museo del Vetro di Empoli FI con molte aspettative

Desideravo visitarlo da tempo e nel mezzo di una mattinata semi-festiva ho deciso: andiamo a Empoli!

Il museo è nel centro storico di Empoli, si trova bene e nelle vicinanze si parcheggia bene

L’edificio del museo

Il primo impatto non è affatto male, l’edificio storico – sede del museo – si presenta bene, l’ingresso è piacevole e accogliente

L’edificio è

un vecchio magazzino del sale.

Al primo edificio, ampliato nel corso del Quattrocento, si andò ad aggiungere – nel 1543 – anche un mulino prossimo allo scalo d’Arno.

L’edificio fu poi adattato a magazzino del sale, il quale veniva successivamente condotto su navicelli a Firenze, o distribuito nel territorio circostante (1)

Museo del Vetro MUVE
Il vecchio Magazzino del Sale sede del Museo del Vetro MUVE

Dopo anni di abbandono l’edificio è stato restaurato e adibito a sede del museo

All’ingresso del museo si nota e si apprezza il contrasto fra l’edificio secolare e l’allestimento moderno

Museo del Vetro MUVE
Il vecchio Magazzino del Sale sede del Museo del Vetro MUVE

L’interno del museo presenta parti strutturali autentiche unite a elementi di consolidamento e restauro con effetto finale piacevole: profilati in acciaio e vecchie travi in legno, balaustrate in vetro con elementi in legno oppure oggetti di arredo di design uniti a pareti con mattoni faccia-vista

Museo del Vetro MUVE
Elementi strutturali del vecchio Magazzino del Sale sede del Museo del Vetro MUVE
Museo del Vetro MUVE
La scala di accesso al piano superiore

L’allestimento

All’interno sono presenti teche con i vari manufatti in vetro ben esposti e ben disposti da poterne fruire in modo agevole

Museo del Vetro MUVE
La sala del Museo del Vetro MUVE

Sono presenti manufatti in vetro, attrezzatura per la lavorazione ma soprattutto sono proiettati filmati interessanti sulla vita in vetreria, sulle attività dei maestri vetrai e sul lavoro a casa delle fiascaie

Il vetro a Empoli

Gli oggetti sono i protagonisti delle varie sezioni: fiaschi, damigiane, recipienti e strumenti per la vinificazione e l’imbottigliamento del vino e dell’olio, prodotti in grandi quantità a partire dalla seconda metà del XIX secolo.

Con il vetro “verde” da fiaschi, colorazione naturale dovuta alla presenza di ossido di ferro nella sabbia, si realizzavano anche gli oggetti per la tavola e, dai primi decenni del Novecento, oggetti “artistici”, ideati dall’inventiva e dalla perizia tecnica di maestri vetrai capaci di plasmare una materia, non facilmente modellabile e soggetta a rapido raffreddamento, in forme solide, ispirate alle tipologie classiche e rinascimentali, dotate di rustica ma sobria eleganza. (2/)

Museo del Vetro MUVE 08
Manufatti delle vetrerie al Museo del Vetro MUVE

Sono esposti damigiane e fiaschi per il trasporto e la conservazione di vino e olio, buffetteria per la casa – ampolle, vasi, bottiglie, bicchieri… – altri oggetti artistici per ornamento e decoro

Oggetto artistico al Museo del Vetro MUVE
Bottiglie in vetro per sostanze pericolose al Museo del Vetro MUVE
Vaso da notte e bicchiere con cannuccia al Museo del Vetro MUVE

Considerazioni

Il museo mi ha deluso, un po’ mi ha deluso

Non posso dire che sia stato noioso o poco interessante ma mi ha deluso per le aspettative disattese

Mi ha deluso perché non mi sono sentito preso per mano e accompagnato, non ho avvertito illustrazioni e spiegazioni da far assaporare e gustare quanto esposto

Nonostante la presenza di belli oggetti in mostra, belle foto presenti e interessanti video proiettati, ho avvertito scarso accompagnamento, pochi ausili – perfino scarso coinvolgimento – per capire e gustare a pieno quanto presente nel museo

Avrei gradito ricevere più spiegazioni e illustrazioni ad esempio sulla composizione del vetro, come si ricava, come si lavora, le differenze col cristallo

A mio parer il museo sembra pensato per le scolaresche, come luogo di esposizioni e di convegni, come centro di aggregazione perfino come luogo per cerimonie

Obiettivi legittimi e condivisibili

Obiettivi però che annebbiano una funzione di un luogo chiamato museo che è quella – a mio modesto parere – di far vivere e gustare quanto esposto e presentato

Mi sembra sia stata posta molta attenzione alle attività collaterali di un museo e forse poca attenzione all’attività principale del museo

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(1) dalla Guida all’archeologia industriale della Toscana di Giuseppe Ganci edita da NTE di Campi Bisenzio FI

(2) dal sito web del Museo del Vetro di Empoli

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